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Straordinari in busta paga: come si pagano e quanto si tassano

A cura di MyBustaPaga · Aggiornato al 29 settembre 2026

Le ore in più si vedono sul posto di lavoro, ma non sempre in busta paga. Ecco come vanno pagate e come accorgersi se ne mancano.

In breve

Che cos'è lo straordinario

La legge (d.lgs. 66/2003) fissa l'orario normale in 40 ore settimanali; molti CCNL prevedono orari più brevi. Le ore oltre l'orario normale sono lavoro straordinario.

Ci sono anche dei limiti: la durata media della settimana, straordinari compresi, non può superare le 48 ore calcolate su un periodo di riferimento (di norma 4 mesi, estendibile dal CCNL). Se il CCNL non dice nulla, lo straordinario non può superare le 250 ore l'anno.

Attenzione al part-time: le ore oltre l'orario concordato ma entro il tempo pieno si chiamano lavoro supplementare, con regole e maggiorazioni proprie (vedi la guida sulla busta paga part-time).

Le maggiorazioni

Le percentuali non sono fissate dalla legge ma dal CCNL. A titolo indicativo, molti contratti prevedono:

Tipo di straordinarioMaggiorazione tipica
Diurno ferialetra il 15% e il 30%
Notturnotra il 30% e il 50%
Festivo o domenicaletra il 30% e il 65%
Notturno festivoanche oltre il 50%

Sono solo ordini di grandezza: le percentuali giuste sono quelle del tuo contratto, che trovi con il codice CCNL indicato in busta paga.

Paga oraria × (1 + maggiorazione) × ore di straordinario

Se non sai qual è la tua paga oraria, ecco come si calcola dalla busta paga.

Esempio: paga oraria di 12 €, 10 ore di straordinario diurno con maggiorazione del 25%: 12 × 1,25 × 10 = 150 € lordi.

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Quante tasse si pagano

Di norma gli straordinari sono tassati come il resto dello stipendio. Nel 2026 però la legge di bilancio ha previsto un'imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo e a turni, per i dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente fino a 40.000 € nell'anno precedente, entro un massimo di 1.500 € l'anno. Lo straordinario diurno "normale" non rientra di per sé; alcuni settori hanno regole proprie. L'agevolazione si applica in automatico, salvo tua rinuncia scritta.

Come controllare gli straordinari

  1. Tieni un tuo registro delle ore: data, ora di inizio e di fine, pause. Basta un'app o un foglio.
  2. Confronta ogni mese le ore del registro con quelle in busta paga, divise per tipo (diurno, notturno, festivo).
  3. Controlla che la maggiorazione sia quella del tuo CCNL.
  4. Verifica che le ore non siano finite, senza accordo, in una banca ore invece di essere pagate.

Straordinari non pagati si possono recuperare anche anni dopo, entro i termini di prescrizione (di solito 5 anni), ma servono prove: il registro personale, email, messaggi, testimoni. Vedi anche gli errori più comuni.

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Le guide spiegano le regole generali, ma ogni contratto ha le sue. Il nostro team di Consulenti del Lavoro controlla la tua busta paga sul testo del tuo CCNL e risponde alla tua domanda specifica.

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Domande frequenti

Il datore di lavoro può obbligarmi a fare straordinari?

Entro i limiti previsti dalla legge e dal CCNL, lo straordinario può essere richiesto; alcuni contratti richiedono il consenso del lavoratore o lo limitano a casi particolari. Deve comunque essere pagato con la maggiorazione.

Gli straordinari possono essere pagati con riposi invece che in soldi?

Sì, se il CCNL lo prevede (ad esempio con la banca ore). In quel caso di solito si recuperano le ore di riposo, mentre la maggiorazione viene comunque pagata o accantonata secondo le regole del contratto.

Gli straordinari contano per il TFR e la tredicesima?

Dipende dal CCNL: spesso gli straordinari occasionali sono esclusi, mentre quelli continuativi possono rientrare nella retribuzione utile per il TFR.

Leggi anche

Questa guida ha scopo informativo e descrive regole generali: il tuo contratto collettivo o accordi aziendali possono prevedere condizioni diverse. Per il tuo caso specifico chiedi una verifica.