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Lordo, netto e RAL: cosa sono e come si passa dall'uno all'altro

A cura di MyBustaPaga · Aggiornato al 5 ottobre 2026

Al colloquio si parla di RAL, nel contratto c'è un lordo mensile, sul conto arriva il netto. Sono tre numeri diversi: ecco cosa significano e come si passa dall'uno all'altro.

In breve

Tre numeri, tre significati

Esiste poi il costo azienda, cioè quanto spende il datore di lavoro: è più alto della RAL, perché comprende i contributi a carico dell'azienda e il TFR. Non confonderlo con il tuo lordo.

Cosa c'è (e cosa non c'è) nella RAL

La RAL non è definita da una legge: è un modo di dire diffuso, che di solito comprende le voci fisse e continuative.

Di solito nella RALDi solito fuori dalla RAL
Paga base e contingenza del CCNLStraordinari
Scatti di anzianitàPremi di risultato e bonus variabili
SuperminimoRimborsi spese e trasferte
Indennità fisse e continuativeWelfare aziendale e buoni pasto
Tredicesima e quattordicesima, se previstaTFR

Quando valuti un'offerta, chiedi sempre su quante mensilità è distribuita la RAL e se comprende voci variabili: due offerte con la stessa RAL possono dare stipendi mensili diversi.

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Dalla RAL al lordo mensile

Lordo mensile = RAL ÷ numero di mensilità

Le mensilità sono 13 o 14 a seconda del CCNL: la tredicesima spetta a tutti, la quattordicesima solo se prevista dal contratto (ad esempio nel CCNL Commercio). Con una RAL di 30.000 €:

L'anno è lo stesso, cambia solo come viene diviso: con 14 mensilità prendi meno ogni mese ma ricevi un'altra mensilità d'estate.

Dal lordo al netto: i passaggi

Lordo
− contributi INPS a carico del lavoratore
= imponibile fiscale
− IRPEF lorda + detrazioni
− addizionali regionale e comunale
= netto

1. Contributi INPS

Per la maggior parte dei dipendenti del settore privato la quota a carico del lavoratore è del 9,19% del lordo. Può essere un po' più alta in alcuni casi: ad esempio c'è un ulteriore 0,30% nelle aziende soggette alla cassa integrazione straordinaria, e un contributo aggiuntivo dell'1% sulla parte di retribuzione che supera la prima fascia pensionabile (56.224 € nel 2026, circolare INPS n. 6/2026). Gli apprendisti hanno un'aliquota più bassa.

2. IRPEF

Sull'imponibile (lordo meno contributi) si calcola l'IRPEF con le aliquote 2026:

Scaglione di redditoAliquota
fino a 28.000 €23%
da 28.000 a 50.000 €33%
oltre 50.000 €43%

Dall'imposta si tolgono le detrazioni per lavoro dipendente, che diminuiscono al crescere del reddito, e le misure del taglio del cuneo fiscale: fino a 20.000 € di reddito una somma esente in busta paga, tra 20.000 e 32.000 € un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che poi scende fino ad azzerarsi a 40.000 €. Se hai familiari a carico ci sono altre detrazioni.

3. Addizionali

Le addizionali regionale e comunale dipendono dalla regione e dal comune in cui risiedi. Vengono trattenute a rate, in gran parte nell'anno successivo a quello a cui si riferiscono: per questo il netto cambia anche quando il lordo resta uguale.

Un esempio con i numeri

RAL di 30.000 €, contributi INPS al 9,19%, nessun familiare a carico, regole 2026:

VoceCalcoloImporto annuo
RAL30.000,00 €
Contributi INPS30.000 × 9,19%− 2.757,00 €
Imponibile fiscale30.000 − 2.75727.243,00 €
IRPEF lorda27.243 × 23%6.265,89 €
Detrazioni lavoro dipendente1.910 + 1.190 × (28.000 − 27.243) ÷ 13.000, + 65 €− 2.044,29 €
Ulteriore detrazione (cuneo fiscale)− 1.000,00 €
IRPEF netta6.265,89 − 3.044,293.221,60 €
Netto annuo prima delle addizionali30.000 − 2.757 − 3.221,6024.021,40 €

La detrazione di 65 € in più spetta a chi ha un reddito tra 25.000 e 35.000 € (art. 13, comma 1.1 del TUIR). Il netto annuo diviso per le mensilità dà circa 1.848 € al mese su 13 mensilità e circa 1.716 € su 14, prima delle addizionali. È una media: il netto dei singoli mesi può essere diverso.

Dal netto al lordo

Il calcolo inverso non ha una formula semplice, perché le tasse sono progressive e le detrazioni cambiano con il reddito. Si procede per tentativi: si ipotizza un lordo, si calcola il netto e si corregge finché il risultato torna. Ad esempio, per avere circa 1.600 € netti al mese su 13 mensilità (20.800 € l'anno, prima delle addizionali) serve una RAL di circa 24.900 €. Per fare il conto con i tuoi numeri puoi usare il nostro calcolatore da lordo a netto e viceversa.

Perché il netto non è uguale ogni mese

Se il netto ti sembra troppo basso rispetto alla RAL, il primo controllo è sul lordo: livello, paga base aggiornata al CCNL, scatti. Per una verifica completa serve il testo del CCNL applicato; nella guida su come leggere la busta paga trovi dove guardare.

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Le guide spiegano le regole generali, ma ogni contratto ha le sue. Il nostro team di Consulenti del Lavoro controlla la tua busta paga sul testo del tuo CCNL e risponde alla tua domanda specifica.

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Domande frequenti

Cosa vuol dire RAL?

RAL significa retribuzione annua lorda: è lo stipendio di un anno prima di contributi e tasse, comprese tredicesima ed eventuale quattordicesima. Di solito non comprende straordinari, premi variabili e rimborsi spese.

Quanto è il netto di 30.000 euro lordi?

Con le regole 2026, senza familiari a carico e contributi INPS al 9,19%, circa 24.000 euro l'anno prima delle addizionali regionali e comunali: circa 1.850 euro al mese su 13 mensilità o 1.720 euro su 14.

Perché la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio normale?

Perché le detrazioni per lavoro dipendente sono già ripartite sui mesi ordinari e di solito non si applicano alla tredicesima. Il lordo è simile, ma le tasse trattenute sono più alte.

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Questa guida ha scopo informativo e descrive regole generali: il tuo contratto collettivo o accordi aziendali possono prevedere condizioni diverse. Per il tuo caso specifico chiedi una verifica.